domenica 13 dicembre 2009

Balene spiaggiate in Puglia: primo caso in Italia


Sono tutte morte le Balene arenatesi in Puglia nei giorni scorsi: sette giovani capodogli hanno perso la vita dopo una straziante agonia che li ha portati alla morte per soffocamento. Il gruppo di cetacei disorientati era composto da 9 balenottere, due delle quali, a quanto si è appreso, sono riuscite ad invertire la rotta prima che fosse troppo tardi.

Le altre sette hanno finito per essere sbattute violentemente a riva dal mare in burrasca, che ha impedito loro, anche a causa del basso fondale della spiaggia di Capojale, Foggia, di riprendere il largo. E’ il primo evento di questo tipo in Italia, mentre è purtroppo molto diffuso in altre parti del mondo, come in Australia.

Ma perché i capodogli sono arrivati a riva? Nessuno lo sa di preciso, ma si sono fatte alcune ipotesi: il crescente numero di mezzi sottomarini ed i loro radar sempre più potenti e sofisticati potrebbero aver interferito con il radar naturale delle balene che, alla stregua dei delfini, utilizzano una sorta di sonar per orientarsi.


Qualcuno pensa che invece le balenottere avrebbero finito col lasciarsi morire a causa di un virus o di un avvelenamento di massa tra i cetacei: sarà l’autopsia a svelare il mistero. Tuttavia le operazioni di sgombero delle carcasse sono più complicate del previsto: questi animali pesano oltre le 13 tonnellate e non si hanno mezzi, se non di fortuna, per trasportarli in un luogo di interramento individuato sul Gargano.

Anche per procedere all’eventuale eutanasia delle balene l’Italia si è rivelata impreparata: non soltanto mancavano gli strumenti per farlo, ma anche i farmaci adatti allo scopo risultavano introvabili. Per fortuna il Ministero dell’Ambiente ha impedito che si procedesse all’abbattimento dei capodogli agonizzanti a colpi d’arma da fuoco (c’era chi aveva pensato anche a questo!).

Il Mediterraneo, dopo il caso delle balene in Puglia, sta diventando sempre più simile all’Oceano ed una domanda continua a ronzare nella testa di ambientalisti e scienziati: dobbiamo abituarci a spettacoli come questo?


5 commenti:

Blindsight ha detto...

Chissà se diranno la verità una volta eseguita l'autopsia? Io non ci credo, troppo pericoloso rivelare alcune verità. Ne ho parlato anch'io nel mio blog di questa cosa: bisogna considerare anche i piccioni a pochi chilometri di distanza che pochi giorni fa sono stramazzati al suolo (più di 100!) e ancora "non sa il perché"..
Mi sono messa tra i tuoi sostenitori in questo blog, verrò spesso a trovarti, ciao Laura

Luigi ha detto...

Ho l'impressione che la verità, spesso, non interessi a nessuno: in CAlabria lo scandalo delle navi dei veleni (al plurale) è stato messo a tacere con due o tre dati all'apparenza rassicurante e nessuno ne parla più, ad esempio.
Se si scoprisse, facciamo un'ipotesi, che le balene hanno perso l'orientamento per cambiamenti sostanziali nelle correnti marine dovute al "global warming" oppure che c'è un tasso di inquinamento superiore al tollerato, sono certo che non divulgherebbero l'informazione: è il modo, irresponsabile, con cui molta gente ritiene di tutelare il turismo e l'immagine della propria terra.
Grazie per essere entrata tra i sostenitori di "Testa di Cavolo". Ti aspetto.
Ciao

Tobia ha detto...

con 71 navi affondate nei mari d'Italia, mi viene da pensare a un' avvelenamento...
Visti i livelli di tossicità e i relativi innalzamenti di casi di tumori in precise zone della calabria, sconsiglierei di mangiare pesce...!
La mafia si può fermare, iniziamo a non essere OMEROSI

Anonimo ha detto...

ci credo ke sn morte... sono affondate un kasino d navi e il livello d tossicita e mlt alto

Anonimo ha detto...

ma

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