lunedì 28 dicembre 2009

Capodanno. Cenone Vegetariano: perché no?


Il cenone di capodanno si avvicina e sulle nostre tavole si riverseranno tonnellate di carne. E se quest'anno si facesse un'eccezione con un bel cenone vegetariano? Potrà essere un modo nuovo di avvicinarsi a questa scelta alimentare sempre più diffusa in Italia e nel mondo: scoprirete, se non lo sapete già, che esiste un mondo di infiniti sapori aldilà della carne e del pesce.

Le tradizioni gastronomiche italiane impongono pasti di magro nelle vigilie e pranzi di carne nei giorni di festa: i primi sono anch'essi molto ricchi, in quanto spesso a base di pesce, crostacei, frutti di mare, pasta e dolci. Gran parte di tutto quel che si prepara, però, andrà a finire nella spazzatura: lo dicono tutte le statistiche che ci vengono proposte dai giornali e dai tg ogni anno di questi tempi.

Per gli irriducibili del capretto o del maiale ricordiamo, oltre al fatto che la carne non è indispensabile nell'alimentazione, che prima di trasformarsi in gustosi secondi, quei piatti erano delle vite in tutto e per tutto identiche alle nostre: lo so, su molte persone questo discorso fa poca presa, ma vi invito ad assistere ad una macellazione dall'inizio alla fine.


La macellazione è uno degli atti più crudeli a cui ho assistito: se guardate negli occhi l'animale coglierete un'espressione di terrore inequivocabile, e le sue urla disperate vi penetreranno nel profondo della testa e vi si stamperanno nella memoria. Vi verrà da pensare che, in fondo, questo sarebbe l'atteggiamento che caratterizzerebbe anche voi se vi trovaste al suo posto: qualcuno si salva con il solito discorso "tanto è un animale", ma in quel momento, mentre vedrete il sangue zampillare ovunque e la morte farsi largo in un animale in preda ad un'indicibile sofferenza, vi sarà difficile sollevarvi lo spirito.

Nel caso di capretti ed agnelli, poi, il loro urlo disperato è molto simile al pianto di un bambino: e già, quando vengono macellati, questi animali hanno poche settimane di vita. Nelle pescherie l'atmosfera non cambia di molto: il sangue è ovunque ed il pesce fresco "che si muove ancora" è in realtà in una lenta agonia da soffocamento. Va peggio ai crostacei, che vengono bolliti ancora vivi.

Insomma, siete sicuri di non voler provare almeno una volta a non avere sulla tavola il frutto di tutta questa violenza? E' un tentativo, quello che vi propongo, sposando la tesi del progetto Cambiamenù della Lav: vi garantisco che la sensazione che si prova alzandosi da tavola dopo un cenone vegetariano è davvero unica... Buon 2010 a tutti!


1 commenti:

Anonimo ha detto...

non so se farò il cenone vegetariano, ma mi avete messo una buona dose di sensi di colpa... :-(

Posta un commento