venerdì 25 dicembre 2009

Natale e rischio infarto: occhio a cenoni e pranzi!!!


Il Natale è finalmente arrivato e auguro a tutti voi, cari amici "Teste di Cavolo", di trascorrerlo serenamente e con chi più amate. Tuttavia i nutrizionisti, che in questo periodo dell'anno imperversano ovunque in tv e sui giornali, mettono in guardia dal rischio di infarti e problemi legati alle abbuffate di cibo.

Cenoni e pranzi di Natale sono tradizionalmente ricchi di ogni ben di Dio, che gli esperti di alimentazione amano chiamare "calorie", "carboidrati" e "grassi": brutta faccenda, se si ha qualche problema con la bilancia o si soffre di qualche disturbo cardiovascolare.

Alcune statistiche evidenziano come in questo periodo dell'anno vi sia un aumento degli infarti cardiocircolatori in alcune categorie di soggetti a rischio ed i responsabili sarebbero proprio i pasti natalizi: l'organismo si affatica per digerire il tutto, si è portati a mangiare oltre gli abituali limiti per via del maggior tempo trascorso a tavola, si consumano più alimenti grassi e dolciumi e, cosa che molti trascurano, si sta in ambienti troppo caldi.


Se aggiungiamo l'incremento calorico stimato (circa il 50% in più rispetto al resto dell'anno!) alla riduzione del dispendio energetico (sia perché si sta fermi che per l'eccessivo calore delle case) ne viene fuori un quadro pericoloso per la nostra salute. Non dimentichiamo inoltre che troppi brindisi di augurio possono darci il colpo di grazia: l'alcool, a basse dosi, si comporta da vasodilatatore ma, superato un certo limite, diviene vasocostrittore.

Se i vasi sanguigni sono anche ridotti dai depositi di grassi, questa coincidenza di più fattori diviene micidiale. Ciò detto, godetevi le vostre feste natalizie serenamente ma senza esagerare, né con l'alcol, né con il cibo, né con il riscaldamento: e se, dopo il pranzo, c'è tempo per una bella passeggiata di una mezzoretta, magari alla luce del sole o sulla neve, fatelo senza indugio. Buon Natale a tutti!


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