giovedì 31 dicembre 2009

Capodanno. Botti e Animali domestici: che fare?


I botti di Capodanno posso tramutarsi in un incubo per gli animali domestici: mentre i loro padroni si divertono a sparare fuochi artificiali e bombette dai vari effetti pirotecnici e coefficienti di rumorosità, cani e gatti possono rimanere frotemente traumatizzati. Non si tratta di banali paure, dicono gli esperti, ma di rischi anche molto elevati, non solo per gli animali.

Gatti e cani, come è noto, possiedono un udito eccellente e ciò che per l'orecchio umano è un forte rumore, per loro è un frastuono infernale che li coglie totalmente di sorpresa. I veterinari spiegano come un simile shock possa portare all'infarto cardiocircolatorio in soggetti particolarmente sensibili e predisposti, anche se molto dipende anche dalla vicinanza con la fonte di rumore e dall'entità di quest'ultimo.

Nella maggior parte dei casi, invece, gli animali esposti ai forti rumori dei botti di Capodanno mettono in atto comportamenti anomali: non rispondono più agli abituali comandi e richiami da parte dei padroni, si allontanano bruscamente dai loro luoghi dimenticando ogni forma di prudenza e, se sono impossibilitati a fuggire (pensiamo ad un cane legato o ad uccelli in gabbia) tendono a procurarsi ferite molto gravi.


mercoledì 30 dicembre 2009

Caffé contro Diabete: decaffeinato ugualmente efficace


Un caffè potrebbe salvarci dal diabete: questo il risultato di uno studio australiano che ha dimostrato come i pazienti che assumevano caffè e quotidianamente si ammalavano di diabete mellito circa un 25% in meno. Dopo gli effetti antitumorali di cui vi parlavamo tempo fa, ecco un’altra rivincita degli amanti di questa bevanda!

Gli scienziati non sanno dire quale sia la ragione per cui il caffè agisca contro il diabete, ma hanno ipotizzato un’azione sinergica del magnesio con altri acidi contenuti nella bevanda, ma non la caffeina: perché abbia tale effetto protettivo, infatti, non c’è alcuna differenza tra il normale espresso, l’americano (o alla turca) e il decaffeinato.

Per quanti credano si tratti della solita ricerca-spettacolo per far parlare un po’ nei momenti di festa (quando le notizie scarseggiano!), diciamo che non si tratta di un’unica ricerca, ma dei risultati di ben 18 studi separati e messi a confronto: la rivista Archives of Internal Medicine di Sydney sottolinea come vi sia una sorprendente univocità nelle ricerche su questo dato.


lunedì 28 dicembre 2009

Capodanno. Cenone Vegetariano: perché no?


Il cenone di capodanno si avvicina e sulle nostre tavole si riverseranno tonnellate di carne. E se quest'anno si facesse un'eccezione con un bel cenone vegetariano? Potrà essere un modo nuovo di avvicinarsi a questa scelta alimentare sempre più diffusa in Italia e nel mondo: scoprirete, se non lo sapete già, che esiste un mondo di infiniti sapori aldilà della carne e del pesce.

Le tradizioni gastronomiche italiane impongono pasti di magro nelle vigilie e pranzi di carne nei giorni di festa: i primi sono anch'essi molto ricchi, in quanto spesso a base di pesce, crostacei, frutti di mare, pasta e dolci. Gran parte di tutto quel che si prepara, però, andrà a finire nella spazzatura: lo dicono tutte le statistiche che ci vengono proposte dai giornali e dai tg ogni anno di questi tempi.

Per gli irriducibili del capretto o del maiale ricordiamo, oltre al fatto che la carne non è indispensabile nell'alimentazione, che prima di trasformarsi in gustosi secondi, quei piatti erano delle vite in tutto e per tutto identiche alle nostre: lo so, su molte persone questo discorso fa poca presa, ma vi invito ad assistere ad una macellazione dall'inizio alla fine.


venerdì 25 dicembre 2009

Natale e rischio infarto: occhio a cenoni e pranzi!!!


Il Natale è finalmente arrivato e auguro a tutti voi, cari amici "Teste di Cavolo", di trascorrerlo serenamente e con chi più amate. Tuttavia i nutrizionisti, che in questo periodo dell'anno imperversano ovunque in tv e sui giornali, mettono in guardia dal rischio di infarti e problemi legati alle abbuffate di cibo.

Cenoni e pranzi di Natale sono tradizionalmente ricchi di ogni ben di Dio, che gli esperti di alimentazione amano chiamare "calorie", "carboidrati" e "grassi": brutta faccenda, se si ha qualche problema con la bilancia o si soffre di qualche disturbo cardiovascolare.

Alcune statistiche evidenziano come in questo periodo dell'anno vi sia un aumento degli infarti cardiocircolatori in alcune categorie di soggetti a rischio ed i responsabili sarebbero proprio i pasti natalizi: l'organismo si affatica per digerire il tutto, si è portati a mangiare oltre gli abituali limiti per via del maggior tempo trascorso a tavola, si consumano più alimenti grassi e dolciumi e, cosa che molti trascurano, si sta in ambienti troppo caldi.


mercoledì 23 dicembre 2009

Balene in Puglia: morte per inquinamento marino


E' l'inquinamento del mare la causa di morte delle balene spiaggiate sulle coste pugliesi: lo ha stabilito l'autopsia condotta sui 7 capodogli morti, dopo una lenta agonia, sulla spiaggia di Capojale, Foggia, la scorsa settimana. I medici veterinari hanno individuato negli stomaci dei cetacei un grosso quantitativo di rifiuti plastici, ingeriti accidentalmente.

Il problema della plastica in mare è noto da anni, ormai: essendo un materiale di fatto indistruttibile, si mescola facilmente ad altri tipi di rifiuti di cui si nutrono pesci ed uccelli marini, finendo spesso per avvelenarli o per soffocarli.

E' accaduto qualcosa di analogo con i capodogli del mare pugliese, le cui grosse dimensioni ci fanno ben immaginare la quantità dei materiali plastici dispersi nel Mediterraneo: per soffocare un animale di 13-15 tonnellate, come queste balene, ce ne vuole di materiale...


domenica 13 dicembre 2009

Balene spiaggiate in Puglia: primo caso in Italia


Sono tutte morte le Balene arenatesi in Puglia nei giorni scorsi: sette giovani capodogli hanno perso la vita dopo una straziante agonia che li ha portati alla morte per soffocamento. Il gruppo di cetacei disorientati era composto da 9 balenottere, due delle quali, a quanto si è appreso, sono riuscite ad invertire la rotta prima che fosse troppo tardi.

Le altre sette hanno finito per essere sbattute violentemente a riva dal mare in burrasca, che ha impedito loro, anche a causa del basso fondale della spiaggia di Capojale, Foggia, di riprendere il largo. E’ il primo evento di questo tipo in Italia, mentre è purtroppo molto diffuso in altre parti del mondo, come in Australia.

Ma perché i capodogli sono arrivati a riva? Nessuno lo sa di preciso, ma si sono fatte alcune ipotesi: il crescente numero di mezzi sottomarini ed i loro radar sempre più potenti e sofisticati potrebbero aver interferito con il radar naturale delle balene che, alla stregua dei delfini, utilizzano una sorta di sonar per orientarsi.


venerdì 11 dicembre 2009

Chihuahua nei canili: abbandonati dopo moda Paris Hilton


I Chihuahua nei canili americani vanno moltiplicandosi a dismisura: dopo la moda chiamata ormai effetto Paris Hilton, infatti, molte adolescenti che avevano acquistato uno di questi cagnolini decidono di disfarsene abbandonandoli, nel migliore dei casi, nelle strutture predisposte all'accoglienza ed al ricovero dei cani randagi.

E' una triste storia, quella dei Chihuahua, cani minuscoli originari dell'omonima località messicana che per il loro caratterino non sono certo annoverati tra gli animali più simpatici (ma è un banale pregiudizio!): si tratta di animaletti affettuosi ed intelligenti ma anche molto curiosi e bisognosi di cure. Paris Hilton non esce mai senza il suo amato Tinkerbell, a cui non fa mancare assolutamente nulla, ma le tante adolescenti che hanno voluto imitare la bella ereditiera non sembrano volerne emulare l'affetto per gli animali.


giovedì 10 dicembre 2009

Disinfettanti e igienizzanti: sai come usarli?


Torniamo a parlare di disinfettanti ed igienizzanti, prodotti diventati molto di moda negli ultimi mesi a causa della paura per l'influenza suina ed altre patologie contagiose. Il nostro articolo precedente, dedicato all'utilità di questi presidi medici, spiegava come la loro funzione non potesse definirsi protettiva, ma solo neutralizzante: sono efficaci contro germi e batteri presenti sino ad allora sulla superficie trattata, ma non possono nulla contro quelli che vi si depositano anche immediatamente dopo la disinfezione.

Cerchiamo di capirci qualcosa in più. Disinfettanti ed igienizzanti, seppur spesso ritenuti sinonimi, non sono la stessa cosa: i primi sono presidi medico-chirurgici con un principio attivo molto più aggressivo rispetto ai secondi, pensati invece per un uso più frequente. Ma cosa si usano correttamente?


giovedì 3 dicembre 2009

Disinfettanti mani contro influenza suina: funzionano davvero?


I disinfettanti per le mani, durante la pandemia di influenza suina, sono diventati un autentico best seller: promossi sin dalla primavera scorsa come coadiuvanti di una igiene personale più corretta, hanno finito per diventare l’arma più desiderata dalla popolazione mondiale contro il virus H1N1. Cosa contengono questi prodotti? E siete sicuri di usarli nel modo giusto?

Questi disinfettanti in gel – nella foto vedete l’Amuchina solo perché è il più noto, ma il discorso è identico per tutti – contengono un principio attivo in grado di neutralizzare l’attività di virus e batteri sulle superfici trattate con esso. In condizioni normali le nostre mani entrano in contatto con miliardi di batteri ogni giorno, sia che stiamo all’aria aperta sia che lavoriamo in ufficio (le tastiere e i telefonini sono habitat ideali per migliaia di colonie batteriche!).

Gli esperti consigliano di detergersi le mani con il gel mediamente 5 volte al giorno, ma tale uso va incrementato nel caso in cui si abbia una qualche malattia infettiva, come il raffreddore o la tosse: teoricamente ci si dovrebbe disinfettare ogni volta che si starnutisce o si tossisce!