giovedì 21 gennaio 2010

Vaccini influenza suina: truffa o previdenza?

Era ora. Anche l’Italia ha dichiarato la fine della pandemia di influenza suina da virus H1N1, così come altre nazioni europee avevano fatto nelle scorse settimane. Ora si pone il problema dei vaccini in esubero, per cui le associazioni di consumatori gridano alla truffa, mentre il governo si difende parlando di prevenzione.

Molti stati europei sembrano intenzionati a vendere ai migliori offerenti le proprie scorte di vaccini antinfluenzali, ammettendo di fatto di aver esagerato con l’acquisto: si tratta di somme elevatissime, di cui i cittadini ora chiedono conto. E in Italia?

Da noi il denaro investito per le scorte è stato un fiume: 184 milioni di euro per 24 milioni di dosi, che la Novartis, la casa farmaceutica svizzera incaricata dal governo italiano della produzione dei vaccini, ha venduto a 7 € più iva cadauna. Un bel po’ di soldini, non c’è che dire: ma come li hanno impiegati?


I fatti sono noti. Molti medici, nonostante montasse la paura ogni giorno grazie a giornali e tg, hanno invitato i cittadini a non vaccinarsi contro l’influenza suina se non strettamente necessario: lo stesso personale sanitario ha accolto solo al 5% l’invito del Ministro della Salute Fazio di dare il buon esempio.

Anche la distribuzione delle scorte ha lasciato a desiderare, come Le Iene hanno documentato molto bene: di quei 24 milioni di dosi, infatti, nelle ASL ne è arrivato poco più del 40%. Ma è stato più che sufficiente, visto che solo 865.000 vaccini sono stati effettivamente somministrati: il 4% del totale!

Il Ministro Fazio, uscito allo scoperto, ha provato a rilanciare come in una disperata mano di poker, puntando sulla paura e spiegando come “una nuova pandemia è sempre dietro l’angolo” (aspettiamoci a breve la notizia di un qualche nuovo caso di H1N1 in Italia!), cercando di rabbonire le inferocite associazioni di consumatori promettendo che un milione di dosi sarà donata ai paesi del Terzo Mondo.

Cosa debbano farsene i paesi poveri di un vaccino contro una pandemia che non c’è, mentre magari ci vorrebbero farmaci contro mille altre patologie che decimano quelle popolazioni, non è dato sapere! Ma c’è un altro motivo per arrabbiarsi: è stato reso noto il contratto di fornitura che il Ministero della Salute ha sottoscritto con la Novartis.

Ebbene, la multinazionale svizzera ha ricevuto garanzie enormi dall’Italia: lo Stato, infatti, la avrebbe sollevata da ogni responsabilità in caso di mancate consegne, interruzione della fornitura per ragioni commerciali ed anche, cosa ancor più grave, qualora i vaccini avessero avuto effetti collaterali! Avete capito bene: se si riscontrassero effetti indesiderati, ne risponderà la collettività e non la casa farmaceutica. Verrebbe da dire: meno male che si sono vaccinati in pochi…


2 commenti:

Marco ha detto...

Credo che sia truffa altro che previdenza!!

speradisole ha detto...

Ciao Luigi, ti restituisco la visita volentieri. Stai toccando con questo articolo, un verità assoluta, di cui naturalmente pochi sono informati, e cioè di una spesa del tutto inutile, ma sempre spesa a carico della cittadinanza. Se ci aggiungiamo il fallimento dell'Alitalia, dove l'aeroporto di Malpensa, tanto elogiato dalla Lega, è stato ridotto ad un eliporto con pochi voli internazionali, le spese per fare di palazzo Chigi una reggia, le spese per le 25 comparsate all'Aquila (milioni di euro), ebbene abbiamo raggiunto una cifra che consentiva anche di abbassare le tasse o costruire più case per i terremotati. Un saluto, ciao. (Ti ho inserito fra i miei blogroll). Speradisole.

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