venerdì 5 febbraio 2010

Emissioni CO2: Alberi sintetici soluzione affascinante

Gli Alberi Sintetici potrebbero rappresentare una soluzione per ridurre le emissioni di CO2, il famigerato gas serra a cui vengono imputate le maggiori responsabilità per il riscaldamento climatico della Terra. Lo sostiene il prof. Lackner della Columbia University, che ha messo a punto un prototipo di questa nuova, affascinante tecnologia ecologica.

Così come gli alberi assorbono anidride carbonica (CO2) e rilasciano ossigeno mediante la fotosintesi clorofilliana, allo stesso modo lavorano queste strutture simili a dei pannelli solari posti verticalmente alla sommità di un tronco metallico. Un albero sintetico può filtrare l'anidride carbonica del vento senza bisogno di fare alcunché, solo aspettando che l'aria vi passi attraverso.


Il funzionamento dell'albero sintetico è presto detto: il pannello è semipermeabile ed è imbevuto di una sostanza alcalina che reagisce con il carbonio della CO2 creando sali carbonati e rilasciando ossigeno. Sono dei filtri, in sostanza, che possono arrivare a sottrarre all'atmosfera 90 mila tonnellate di anidride carbonica (o, più correttamente, biossido di carbonio!).

Il prof. Lackner sostiene di aver avuto l'idea per il suo progetto da un intelligente lavoro della figlia per una ricerca di fisica a scuola, e ritiene di aver trovato l'uovo di Colombo: la CO2 così catturata potrebbe essere conservata in punti di stoccaggio tra le rocce o sotto gli oceani, oppure si potrebbe pensare di convertirla in combustibile mediante vari processi chimici.

Quanto costa un albero sintetico? Lackner sostiene che con 30.000 $ si possano coprire tutte le spese di costruzione, anche se qualcosina andrà aggiunta per i costi di impianto e trasporto. In ogni caso, con il costo di un'auto, si può catturare l'equivalente dell'anidride carbonica emessa da 15.000 automobili!

L'idea in sé è molto bella, benché non trovi favorevole tutta la comunità scientifica. In molti ritengono il sistema chimico di cattura della CO2 poco più che teorico e vorrebbero provare la tenuta degli alberi sintetici sul medio periodo (la soluzione alcalina pare "si consumi" rapidamente!), mentre altri guardano con poca fiducia allo stoccaggio del biossido di carbonio sotto i mari: in caso di movimenti tellurici o di qualsiasi via di fuga, l'anidride carbonica avvelenerebbe di colpo ampie aree marine, con lo stravolgimento completo di tutto l'ecosistema.


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