lunedì 15 febbraio 2010

Sigarette bio senza tabacco. Stop ai danni del fumo e della nicotina

Sigarette biologiche: se ne sente parlare da tempo e finalmente sono disponibili sul mercato italiano. Promettono di offrire ai fumatori il gusto del tabacco senza però i danni che il fumo ed il tabagismo portano con sé. Il costo non è proibitivo e si vendono nelle erboristerie o su internet.

La sigaretta senza tabacco viene prodotta con erbe alternative altamente aromatiche, così da garantire al fumatore una varietà di gusti e fragranze sempre nuove: diversi studi dimostrano che questo tipo di sigarette bio aiuta a smettere di fumare, in quanto permette un approccio più soft dei tradizionali cerotti o delle capsule di nicotina, trattamenti che impongono di star lontani dalle sigarette.

L'assenza di tabacco significa assenza di nicotina, il che garantisce un'azione diretta su una delle principali cause di dipendenza dal fumo (tabagismo). Inoltre le sigarette 'tobacco-free' sono prive anche delle numerose sostanze chimiche usate come additivi nella preparazione della sigaretta, responsabili anch'esse di danni alla salute molto gravi. Al loro posto si trovano erbe come basilico, chiodi di garofano ed estratti di liquirizia.


Tra gli svantaggi di queste sigarette senza tabacco vi è il costo, mediamente più alto rispetto alle più economiche del mercato tradizionale, e il fumo: questo, infatti, pur non contenendo nicotina ed altre sostanze chimiche nocive, presenta concentrazioni di catrame in grado di irritare i polmoni e di accumularsi al loro interno, generando le condizioni di rischio per patologie cardiovascolari e delle vie aeree.

La soluzione per evitare i danni del fumo è sempre la solita: smettere di fumare! Non c'è scampo. Però questi prodotti possono essere inseriti in un trattamento soft anti-tabagismo, fatto di sigarette con e senza tabacco, tisane e decotti depurativi e un'alimentazione possibilmente vegetariana: il metodo Nirdosh si basa su una simile combinazione di fattori.

Insomma, se volete acquistare le sigarette bio, come ha dichiarato di fare Ornella Muti, fate pure: ma non credete facciano miracoli e soprattutto consideratele un passaggio verso l'abbandono di questo vizio. Già fumarne solo 2-4 al giorno potrebbe essere un traguardo ragionevole, con rischi per la salute quasi nulli.


6 commenti:

Franco ha detto...

Ma no dai, le sigarette devono essere di tabacco e di buona qualità... Non esiste fumare qualcosa che sembra una sigaretta e magari e ciclamino triturato con chissà che altro... Fumare fa male, è vero, è un peccato: ma già che si deve fare il peccato, meglio farlo per bene. E' un po come tradire la propria compagna: non si fa, ma già che lo fai, fallo almeno con una bella donna...non trovate?

Anonimo ha detto...

la verità è che tu vedi una bella donna perchè sei un tossicodipendente la nicotina è una delle peggiori droghe.Il tabbacco anche se dei migliori come tu dici in realta ha un sapore schifoso pensa alla prima sigaretta,sono convinto che siano molto più gustose quelle alla liquirizia.Dammi retta non farti più condizionare dalla nicotina smetti.
un ex fumatore accanito

Luigi ha detto...

Caro Franco,
la metafora è intrigante e rende benissimo l'idea. Però l'ex fumatore accanito ha ragione: è la nicotina, con la sua potente azione psicotropa, a dominare il tuo pensiero e le tue scelte. Sei davvero sicuro di volerti far comandare da una sostanza chimica dal nome così banale? E, posto che rispetto ogni scelta, perché rinunciare ad una delle poche libertà che ci restano divenendo dipendenti di un vizio così dannoso per noi e per chi ci sta vicino?

Anonimo ha detto...

sono buone

Anonimo ha detto...

franco è pagato dalle multinazionali forse

Anonimo ha detto...

io sono un fumatore e sinceramente vi dico che proverò queste sigarette come primo approccio verso la totale cessazione dal fumo di sigaretta, tabacco e nicotina contenute in loro sono una droga e un veleno (circa 5000 veleni) se vogliamo dirla tutta... in ogni caso penso che bisognerebbe denunciare l'industria del tabacco per crimini contro l'umanità.

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