venerdì 12 febbraio 2010

Toyota Prius ritirata: mercato auto ibrida in difficoltà?

La Toyota Prius è la più venduta auto ibrida al mondo. Nata a fine anni Novanta, l'automobile ecologica del colosso giapponese è stata prodotta in oltre un milione di esemplari ed esportata in tutto l'Occidente con grande soddisfazione degli ambientalisti. Tuttavia, a causa di problemi ai freni, la Toyota ha annunciato il ritiro della Prius III (foto) dal mercato mondiale: quale sarà l'impatto sul futuro delle auto ibride?

La Prius di terza generazione è un concentrato di tecnologia ad altissimi livelli, tanto da aver indotto alcuni analisti a considerarla il modello tecnologico delle vetture del futuro. Dotata di due motori, uno tradizionale e l'altro elettrico, ottimizza le prestazioni di entrambe le tecnologie riducendo al minimo gli svantaggi e le emissioni di CO2, senza per questo perdere in prestazioni e sicurezza.

Tutti gli esami a cui la vettura Toyota è stata sottoposta hanno dato esiti brillanti: dai livelli di inquinamento agli standard di sicurezza, dalle prestazioni su strada ai consumi medi, la Prius ha sempre riportato il massimo del punteggio. La dotazione elettronica è strabiliante: 40 centraline che contrallano un po' tutti i parametri e scelgono il motore da utilizzare di volta in volta.


Questo sistema, chiamato "guida a sinergia ibrida" (HSD: Hybrid Synergy Drive), permette di contrastare gli sprechi di energia che caratterizzano anche i migliori motori tradizionali, garantendo una ricarica costante delle batterie durante il movimento. Il motore a minimo non esiste: la tecnologia della Prius è in grado di disattivare e riattivare il motore elettrico ad ogni pressione (e rilascio) dell'acceleratore.

Quando si è fermi, insomma, o non si accelera, l'auto ibrida Toyota si muove per inerzia o si spegne completamente, garantendo una gradevole sensazione di silezio nell'abitacolo (il sogno di tutti quelli che viaggiano a lungo con auto diesel!). Oggi la Prius III è considerata una vettura ad emissioni quasi zero (le emissioni zero sono ancora impossibili da realizzare!) e la casa automobilistica giapponese è convinta che l'auto del futuro sarà un'evoluzione di questa tecnologia.

Eppure è saltato fuori un problema enorme, tanto banale quanto lesivo dell'immagine della macchina: i freni, improvvisamente, smettono di funzionare! Come nella più classica tradizione dei film d'azione, anche gli utenti americani e orientali si sono trovati nella sgradevolissima situazione di pigiare il pedale del freno e non vedere alcuna reazione nella loro vettura!

Con il ritiro di centinaia di migliaia di esemplari di Toyota Prius III il futuro dell'auto ibrida, ideale anello di congiunzione con l'auto finalmente indipendente dal petrolio, appare più nebuloso e meno florido. Tutti quei premi, accumulati dal 1997 ad oggi, spazzati via agli occhi del mondo grazie ad un problema tecnico tra i più evidenti. Ditemi quel che volete, ma non sembra anche a voi che ci abbiano messo lo zampino le grandi case automobilistiche tradizionali che tanto amano il petrolio?


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarebbe meglio che rivedi l'alticolo se ti documenti un pò di più il problema era tutto americano, cerca qualche possessore ita e potrai verificare che i freni come nelle altre macchine frenano.
Tra l'altro successivamente con il controlo nella scatola nera di un organismo usa si è scoperto che le macchine incidentate per quel motivo non avevano nemmeno azionato il freno, I guidatori nel panico o hanno pigiato l'accceleratore al posto del freno oppure hanno usato una banale scusa che è finita a fare una cattiva pubblicita per le ibride in tutto il mondo.

birindelli.com ha detto...

In realtà come concessionari possiamo assolutamente testimonaire che c'è un interesse crescente del pubblico verso le auto ibride in generale sia del settore nuovo che dell'usato...

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