venerdì 26 marzo 2010

Animali in fiera: maltrattamenti tollerati dalle autorità

Le fiere popolari, piccole e grandi, sono in Italia diverse centinaia all'anno: spesso fanno da cornice a manifestazioni tradizionali o feste religiose ed hanno una storia secolare. E capita sempre di trovare la bancarella con animali in vendita, tenuti in condizioni vergognose, da equiparare alle forme di maltrattamento più gravi contro gli esseri viventi.

San Giuseppe, il papà per eccellenza, è ricordato in molte località d'Italia anche con fiere cittadine, che vengono allestite (con buona pace dei residenti) nei borghi storici, con tutte le difficoltà di spostamento che possiamo immaginare. Anche per gli animali, involontari turisti, molte volte per tutta la loro frustrante esistenza, tra un centro storico e l'altro.

Pesci rossi, criceti, papere, conigli, tartarughe, uccelli e iguane (foto)vengono sballottati da una fiera all'altra da personaggi senza scrupoli che li espongono a rumori, fumi, luce solare, freddo gelido e pioggia senza alcun problema. Quando sono esposti in mezzo alla folla, questi animali hanno però l'opportunità di vedere la luce del sole, cosa che di norma gli è negata durante gli spostamenti negli ampi cofani di furgoni e camioncini.


Nessuna norma per la detenzione e vendita di animali da affezione viene rispettata: oltre alle condizioni ambientali (pensiamo anche alla folla e a come li spaventa) assolutamente incompatibili con le loro esigenze naturali, ciò che scandalizza è vedere dove e come vengono tenuti. Ho visto personalmente un centinaio di pulcini di papera tenuti in una gabbia rettangolare dove io tenevo una sola papera adulta: alcuni erano anche dipinti sul posto con una bomboletta spray per farli del colore che più piaceva ai clienti!!!

I pesci sono ammassati in minuscole vaschette di plastica e le tartarughe stanno talmente strette da mordersi continuamente tra di loro (è una reazione allo stress per non avere spazio a sufficienza). I pesci rossi sono spesso in alto, il che indica che l'acqua in cui sono posti ha un'elevata concentrazione di anidride carbonica e respirano a fatica.

Le iguane sono tenute in vaschette di plastica per i pesci, senza terriccio né un sistema di riscaldamento per loro fondamentale (sono animali a sangue freddo), mentre gli uccelli e i roditori sono tenuti in condizioni di sporcizia indecenti dovute al sovrappopolamento delle gabbie (minuscole).

E pensare che questo è il modo di rapportarsi agli animali in pubblico da parte dei titolari delle bancarelle delle fiere: immaginiamo cosa non siano capaci di fare in privato a questi poveri e sventurati animaletti, durante il trasporto da una fiera all'altra. Quel che più lascia sgomenti, però, è il silenzio delle autorità: ogni manifestazione pubblica è presidiata da vigili e personale di sicurezza, ma le condizioni degli animali negli stand fatiscenti delle fiere non viene affatto notata.

Le autorità tollerano questi maltrattamenti sia per ignoranza sulle norme sia per la sostanziale confusione che regna nelle norme stesse: in fiera non troverete mai cani o gatti, animali da affezione con rigide regole da rispettare nella vendita e nella detenzione, ma solo specie più sfortunate. Insultare il venditore, cosa che sono stato più volte tentato di fare, non porta benefici: rischiate solo una denuncia a quelle stesse autorità che non capiranno il perché delle vostre rimostranze.


7 commenti:

Anonimo ha detto...

L'altro giorno ho visto un venditore di formaggi ad un mercato. Nella sua bancarella, una mosca era caduta nel contenitore delle mozzarelle ed era annegata in quel liquido. Mi sono messo a inveire contro il formaggiaio per il moschicidio, dicendo che non aveva rispetto per la vita di esseri che hanno i nostri stessi diritti e doveri ma qualcuno ha chiamato l'ambulanza e mi hanno portato via dopo avermi fatto una puntura. A mio giudizio ho subito un maltrattamento o qualcosa che si può equiparare ad esso. Ho avuto come l'impressione che i più non capissero il perchè delle mie rimostranze.

Luigi ha detto...

L'ironia è un'arte sottile e piuttosto difficile da esercitare. Si può fare di meglio, gentile Anonimo, riprova.

Anonimo ha detto...

Anche come risposta ci si sarebbe potuto attendere qualcosa di meglio, invece di un semplice gnègnè.

Luigi ha detto...

Ok, ti accontento. Con quella mosca che tu hai così mirabilmente difeso condividi circa il 60% del codice genetico: ti sembrerà strano, ma sei un animale anche tu come lo siamo tutti.

Anonimo ha detto...

La sola differenza è che non si forma nessun gruppo di cretini in sua difesa.

Luigi ha detto...

Gentile anonimo,
se ritieni cretini i lettori e l'autore di questo blog, sei pregato di commentare altrove.
Rispettiamo le opinioni di tutti, ma non le offese.
Grazie.

Anonimo ha detto...

Salve, mi sapreste inviare un link con le norme per la vendita e il trattamento degli animali nelle bancarelle?

Grazie mille,
Alessia.

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