mercoledì 3 marzo 2010

Patata OGM: Bruxelles dà il via libera

Patate OGM: la Commissione Europea di Bruxelles ha concesso l'autorizzazione alla casa tedesca Bayer di produrre tuberi geneticamente modificati, le Patate Amflora (foto), e di commercializzarli ai soli usi industriali. Ne sono nate forti reazioni, anche molto sorprendenti: se l'Italia si è dichiarata subito contraria, il Vaticano ha accolto la notizia con favore.

Gli OMG fanno male? E, se sì, quanto? Sono queste le due domande che l'opinione pubblica europea si pone e le risposte non possono che essere due. E contrarie: gli scienziati assicurano che i prodotti OGM non sono nocivi, mentre gli ambientalisti ed alcuni medici sostengono che ciò non si possa affermare con certezza.

Tra i sostenitori degli organismi geneticamente modificati è diffusa la tesi per cui le modificazioni genetiche non siano una prerogativa dell'uomo moderno, ma che siano state invece da sempre applicate in agricoltura: gli innesti, come il mandarancio o il melocotogno, sono una pratica secolare che non sembra aver fatto mai male a nessuno.


La differenza tra le modificazioni genetiche indotte dagli innesti e quelle provocate dall'ingegneria genetica appaiono tuttavia differenti: nel primo caso la modifica è agevolata dall'azione dell'uomo, ma si sviluppa nella pianta stessa, che reagisce positivamente solo in condizioni di particolare affinità; con gli OGM, invece, si forza una reazione tra parti di materiale genetico che normalmente non averrebbe mai.

Gli ortaggi modificati geneticamente sono creati per ottimizzare le rese agricole: è per questo che il Vaticano ha dato il suo assenso, convinto del fatto che questa possa essere la via più rapida per una soluzione del problema della fame nei paesi poveri. In un'era come quella attuale, in cui si parla di agro-industria e non più di agricoltura, la crescita delle produzioni è un presupposto imprescindibile e gli OMG una strada allettante.

Una patata transgenica, così come i cereali, ha bisogno di uno spazio più stretto per crescere e lo fa in meno tempo rispetto al normale. Inoltre è più resistente al freddo e al cocktail di sostanze chimiche (pesticidi, diserbanti etc.) a cui viene esposta durante tutto il suo ciclo vitale per evitare che agenti esterni possano comprometterne il raccolto.

E' naturale tutto ciò? Ovviamente no. Fa male? Non possiamo dirlo con certezza. Possiamo essere liberi dagli organismi transgenici? Probabilmente no: in aree agricole poco distanti, come quelle italiane, il vento può facilmente portare semi transgenici da un campo all'altro, così da "contaminare" le coltivazioni OGM free. La libertà di scelta tanto decantata, insomma, esisterà sempre di meno.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

ma se è permesso l'uso industriale non è la stessa cosa di farcele mangiare??? boh se fanno male fanno male e basta, no? voglio dire: che ci fanno con quelle patate? ci sono altri usi oltre a quello alimentare?

Francesco Zaffuto ha detto...

Riguardo alla Patata Amflora, della multinazionale Basf servirà per:
- costruire filati più forti,
- per costruire una carta più lucida,
- per fabbricare intonaci più aderenti,
- ed anche per mangime animale.
Molti agricoltori potrebbero essere tentati di dismettere le loro culture destinate a produrre beni per l’alimentazione per avviarsi verso la produzione di questa patata per l’industria. Si viene ad ampliare un fenomeno che già esiste da tempo nel mondo: immensi territori dedicati alla coltivazione di cotone, di colza e di altri prodotti che non sono alimentari. Allora, i nuovi prodotti come la Patata Amflora vanno sicuramente nella direzione della diminuzione della produzione alimentare globale.
Certo, altri prodotti Ogm possono essere indirizzati verso l’incremento della produzione alimentare, ma i brevetti di questi prodotti in mano alle grandi multinazionali determineranno un nuovo assetto degli equilibri produttivi. I guadagni dell’operazione Ogm saranno in capo alle società che hanno depositato il brevetto che cercheranno di spartirli minimamente con gli agricoltori che si presteranno all’operazione.
La diffusione della produzione Ogm creerà concentrazione economica nel settore primario, settore che fino ad oggi si è caratterizzato per la presenza di tanti piccoli produttori.
Già abbiamo assaporato gli effetti della grande concentrazione bancaria in mano a pochi privati, gli effetti sono stati questa crisi economica. Una grande concentrazione della produzione alimentare in poche mani non può farci dormire sonni tranquilli.

francesco zaffuto www.lacrisi2009.com

Manzelli ha detto...

COMUNICATO STAMPA ed Invito IODIVERSITA a FIRENZE in PALAZZO STROZZI

Il giorno 03 marzo 2010 15.01, Paolo Manzelli ha scritto:

All' incontro per anno della Biodivesita a Firenze in Palazzo Strozzi al Vieusseux sala Ferri ( 10/03/10 ) il prof Vinvenzo Vecchio del CeRA - Universita di Firenze ,vedi :http://www.eurosportelloconfesercenti.it/sites/default/files/locandina.pdf introdurra al tema - OGM: LA PATATA IMMANGIABILE della BASF . La sua relazione si terra Relazione nel pomeriggio del 10/03/10 (ore 15.00)

La patata a Transgenica chiamata "AMFLORA" e' stata creata per la produzione industriale della carta , ed e' immangiabile dall' uomo , mentre i residui della produzione industriale sono ancora mangiabili dai ruminanti.


La patata Amflora e' resistente agli attacchi del batteri perche' progettata per essere resistente agli antibiotici e cio puo' essere un pericolo per le modificazioni dell' humus del terreno dove vengono coltivate.


Pertanto la Commissione Europea prendendo (02/FEB10) la decisione di concedere la possibilita' di coltivare in tutta Europa la parata transgenica Amflora, ha permesso di vanificare il "Principio di Precauzione" per ragioni esclusivamente economiche, senza prendere in alcuna considerazione al esigenza dello sviluppo di una ricerca pubblica nel settore della sicurezza alimentare .

info: Paolo Manzelli

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